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LAVORI IN AMBIENTI CONFINATI

Gli spazi confinati sono classificati come ambienti con accessi di dimensioni ridotte, che rendono difficoltoso l'ingresso e l'uscita degli operatori e caratterizzati dalla possibile presenza di atmosfere potenzialmente pericolose o nocive e abbastanza ampi da permettere ad una persona di entrarci per eseguire dei lavori, ma che non sono stati previsti perché ci si lavori all’interno e hanno aperture di accesso e uscita limitate, ristrette che determinano un elevato rischio di accesso e di uscita in caso di emergenza.

Per evitare i gravi incidenti che potrebbero scaturire dalla combinazione delle caratteristiche primarie degli ambienti classificati come spazi confinati MF affianca le aziende nell'analisi dei rischi presenti ed effettua direttamente interventi.

LAVORI IN QUOTA

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I lavori in quota prevedono attività lavorative con un rischio di caduta da una quota posta ad una altezza superiore ai 2 metri esponendo così i lavoratori a rischi molto gravi per la loro salute e sicurezza, che comportano una percentuale altissima di infortuni, soprattutto mortali, sui luoghi di lavoro. Selmec è in grado di valutare e sviluppare insieme al datore di lavoro le procedure più idonee per perseguire gli obiettivi specifici dei suoi clienti in sicurezza.

PULITURA CRIOGENICA

È una tecnologia che utilizza granuli di ghiaccio secco che, alla temperatura dell’ambiente, sublimano, ritornando allo stato gassoso

Il ghiaccio secco è anidride carbonica allo stato solido e si produce raffreddando il gas alla temperatura di – 78° C.

La fase produttiva consente di  ottenere granuli cilindrici di circa 2,0/3,0 mm di diametro.

I granuli vengono accelerati con l’ausilio di aria compressa ad una velocità di circa 300 m/s. A tale velocità vengono proiettati sulla superficie o sull’oggetto da pulire. La bassissima temperatura produce l’effetto di contrarre lo strato di sporcizia causandone la desolidarizzazione dal supporto sul quale ha, nel corso del tempo, aderito.

L’altissima velocità d’impatto consente di allontanare i residui dal supporto.

Al termine del trattamento non si rilevano né tracce di umidità, né tracce di materiali abrasivi. L’oggetto o la superficie trattata risultano perfettamente puliti  e pertanto non richiedono alcuna altra operazione di completamento o finitura.

La durezza dei granuli è estremamente bassa e, nella scala di Mohs, è valutabile in 2.  In sostanza, i granuli non producono alcuna abrasione e non intaccano pertanto l’aspetto estetico e l’integrità delle superfici.

Il metodo a “ghiaccio secco”  presenta un ulteriore vantaggio: non lasciando residui e non producendo umidità, può essere utilizzato direttamente sui componenti e sugli impianti, anche in regime di stand-by ad alte temperature (per esempio le conchiglie nelle fonderie), senza che vengano smontati o fermati.  La produzione potrà avere avvio subito dopo aver effettuato la pulizia.